Mount Fog

Cosa percepiamo quando ascoltiamo? Cosa ascoltiamo veramente? Partendo dalla serie fotografica “ Flood, Medication Blues ”, indagine sul rapporto tra l’uomo e il paesaggio del fiume Po trasfigurato dalla grande alluvione del 2013, Nicola Domaneschi e Marco Verdi (MOUNT FOG) presentano un nuovo live set, ideato e composto per la diffusione all’interno del chiostro dell’ex Convento di Gonzaga. L’emergere di suoni solitamente impercettibili o scarsamente udibili crea un legame del tutto nuovo con gli elementi che caratterizzano il paesaggio fluviale, interiorizzato dai due artisti durante anni di ricerca e qui rivisitato. Field recordings, suoni organici e strumenti elettronici dialogano con l’immagine fotografica, cercando di stimolare nuove connessioni attraverso l’ascolto immersivo ed amplificato di un paesaggio sonoro inedito.

Mount Fog è un progetto multidisciplinare fondato nel 2011 da Nicola Domaneschi (Cremona, 1987), Erich Grunewald (Stockholm, 1988) e Marco Verdi (Pavia, 1987). La loro ricerca si concentra principalmente su fotografia documentaria e sound art, con particolare interesse per il paesaggio, l’interazione uomo-natura, la rappresentazione simbolica di architetture e manufatti e lo spazio percettivo del suono. Dal 2012 ad oggi hanno esposto e tenuto concerti presso il PAV Parco Arte Vivente (Torino), Saturnalia Festival (Milano), SI Fest Off (Savignano sul Rubicone), Triennale di Milano (Premio Riccardo Prina), Fotografia Europea Off (Reggio Emilia), Kernel Festival (Desio) e in spazi e gallerie privati.