Appelez-moi Victoria

Appelez-moi Victoria è un’archeologia visuale che esplora elementi della memoria, genealogia ed esilio. Il progetto ne solleva le questioni più generali, prendendo come punto di partenza l’immigrazione italiana in Francia e il suo impatto. Camille Carbonaro affronta le questioni relative all’auto-definizione, alla scoperta delle radici e del viaggio generazionale di ognuno e di ciò che si intende per memoria storica.  Riguardo alle sue origini, si tiene in equilibrio tra realtà e finzione, tra studio e ricerca personale, a livello psichico e mistico. Camille Carbonaro crea una composizione di elementi raccolti dalle storie dei bambini immigrati mentre esplora i suoi ricordi evaporati nel tempo. Inspirata dalle teorie di Alejandro Jodorowsky sulla psico-genealogia e sulla psico-magia, Camille indaga su aspetti sfocati e dimenticati della sua storia familiare. Appelez-moi Victoria è un inno alle storie e alle radici, spogliati da patriottismo e nazionalismo, che sottolinea problemi di immigrazione, un argomento piuttosto delicato e rilevante ad oggi. Questo progetto riguarda il retaggio emotivo; tratta di un rito di passaggio che ha lasciato i suoi segni, le impronte, affinché le generazioni future ne possano essere testimoni ma non rivivere più.

Perché abbandonare le nostre radici al confine?

Figli dell’esilio, quale sarà il nostro lascito?

Questo progetto è parte dell’edizione 2018 di Residence 1+2 Photography Sciences (Toulouse) ed è stato pubblicato da Filigranes Editions nella raccolta di libri “L’Origine Manquante”.

Appelez-moi Victoria is a visual archaeology that explores elements of memory, genealogy and exile. The project raises the more general questions on the above, taking the Italian immigration in France and its impact as a starting point. Camille Carbonaro addresses issues on self definition, the discovery of one’s own roots and indeed one’s own generational journey and what is meant by historical memory.  She balances between reality and fiction between research and personal quest, on psychic and mystical levels, concerning her origins. Camille Carbonaro creates a composition of elements assembled from children immigrants’ stories while exploring her own memories evaporated in time. Inspired by the theories of Alejandro Jodorowsky on psycho-genealogy and psycho-magic, she investigates out of focus and forgotten aspects of her family history. Appelez-moi Victoria is a hymn to tales and to roots, striped of patriotism and nationalism, which underlines issues of immigration, a rather sensitive and time relevant subject. This project is about emotional legacy; it’s about a ritual passage which has left its signs, its marks, for future generations to witness but never live again.

Why abandon our roots on the border?

Children of exile, what will be our heritage?

This project is carried out as part of the Residence 1+2 Photography Sciences in Toulouse in 2018, and was published by Filigranes Editions in the collective book box L’Origine Manquante.

Camille Carbonaro

Nata a Marsiglia (FR) nel 1989, Camille Carbonaro vive e lavora a Bruxelles (BE). Si occupa di fotografia, arti visite e editoria. Nel 2016 ha fondato la sua casa editrice Macaronibook e EAT MY PAPER, una piattaforma di auto-pubblicazione itinerante ed eclettica che offre seminari e riflette sull’editoria indipendente. A seguito di studi teorici sulla fotografia all’Università di Parigi 8, si è concentrata sulla fotografia documentaria proseguendo i suoi studi all’ESA Le 75 di Bruxelles. I suoi progetti ruotano attorno a finzione, realtà e poesia mentre l’immagine-documento è fortemente presente. Identità, memoria e autocostruzione sono i suoi interessi specifici. Le tecniche miste – fotografia, scrittura, alterazione di archivi, ricamo, esperimenti di stampa – sono essenziali per lo sviluppo dei suoi progetti. Anche il libro come oggetto è al centro del suo processo creativo: l’armonia tra carta e immagine. Camille Carbonaro ha esposto le sue opere a Bruxelles, Berlino, Toulouse, alla Milano Photo Week 2018 e C/O Berlin, a Les Rencontres d’Arles e a Le Bal et le Fotofestiwal Lodz con la mostra itinerante belga “Fuseée de la Motographie”.

Born in Marseille (FR) in 1989, Camille Carbonaro lives and works in Brussels (BE). She is a photographer, visual artist and publisher. She founded  in 2016 her self publishing house Macaronibook and also EAT MY PAPER, an itinerant and eclectic self-publishing platform that offers workshops and reflects on independent publishing. After theoretical studies on photography in the University of Paris VIII she focused on documentary photography pursuing her studies in the ESA Le 75 in Brussels. Her projects revolve around fiction, reality and poetry while the image-document is strongly present.  Identity, memory and self-construction are her particular interests. Mixed media – photography, writing, alteration of archives, embroidery, printing experimentation – is essential to the development of her projects. The book object is also at the heart of her process: the harmony between paper and picture. Camille Carbonaro has exhibited in Brussels, Berlin, Toulouse, Milano Photo Week 2018 and C/O Berlin, Les Rencontres d’Arles, Le Bal et le Fotofestiwal Lodz with the itinerant Belgian exhibition “Fusée de la Motographie”.

Appelez-moi Victoria


Camille Carbonaro