The Missing Eye

Dietro ogni immagine individuata dalla superficie retinica ne ha luogo una latente, eterea e surreale, che media
la nostra esperienza visiva. Il processo che la rende percettibile, seppur non prevede alcuna esperienza visiva reale, si associa inevitabilmente allo stesso che caratterizza la vista.
Come osserviamo le immagini emanate dal sogno, dai ricordi, e da tutte le intuizioni sensoriali non colte dall’occhio?

Behind each image identified by the retinal surface takes place a latent one, ethereal and surreal, which mediates our visual experience. The process that makes it perceptible, although it doesn’t provide any real visual experience, is associated inevitably with the same process as that of sight. How do we observe images emanated from dreams, memories, and from all the sensory intuitions missed by the eye?

Mattia Parodi, Piergiorgio Sorgetti

Mattia Parodi (Genova, 1989) e Piergiorgio Sorgetti (Atessa, 1988), conclusi gli studi in Disegno Industriale (Università di Genova) il primo e in Arti Visive (Università di Bologna) il secondo, frequentano  l’ISIA di Urbino e terminano il percorso specialistico in “Fotografia dei Beni Culturali” con una tesi condivisa sulle relazioni tra corpo cultura e paesaggio supervisionata da Federico Clavarino e Alessandro Carrer.

La loro ricerca si rivolge alla relazione dialettica tra spazio rappresentato e immagine fotografica in un gioco di oggettività illusorie e decostruzioni visive, e ad una “archeologia psichica” – memoria materica delle forme in continua mutazione – come processo di interazione tra le immagini che mira a confondere, negare e disfare il significato originario.

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Tra il 2017 e il 2018 partecipano a diversi progetti collettivi e residenze d’artista, tra cui la mostra “Abitare il Deserto” a cura di Cesare Zavattini, Cesare Ballardini e Osservatorio Fotografico e alla residenza d’artista “Cuore di Pietra” a cura di Ente Parco Conero,  Federico Clavarino e Skinnerboox.

Mattia Parodi vive e lavora a Milano, Piergiorgio Sorgetti vive e lavora a Bologna.

Mattia Parodi (Genoa, 1989) e Piergiorgio Sorgetti (Atessa, 1988). After completing their studies in Industrial Design (University of Genoa) the first and in Visual Arts (University of Bologna) the second, they attended the ISIA of Urbino (Institute of Arts and Design) and ended the Masters in “Photography of Cultural Heritage” with a shared thesis on the relation between body, culture and landscape, supervised by Federico Clavarino and Alessandro Carrer.

 

Their research turns to the dialectical relationship between represented space and photographic image in a play of illusory objectivity and visual deconstruction, and to a “psychic archeology” – material memory of forms in continuous mutation – as a process of interaction between the images that aim for confusing, denying and undoing the original meaning.

 

Between 2017 and 2018 they took part in various collective projects and artist residencies, including the exhibition “Abitare il Deserto” curated by Cesare Zavattini, Cesare Ballardini and Osservatorio Fotografico and the artist’s residence “Cuore di Pietra” curated by Ente Parco Conero, Federico Clavarino and Skinnerboox.

 

Mattia Parodi lives and works in Milan, Piergiorgio Sorgetti lives and works in Bologna.

The Missing Eye


Mattia Parodi, Piergiorgio Sorgetti